martedì 5 aprile 2016

LE ZONE FRANCHE CHE NON VOGLIAMO

Caro Oliverio,
da anni chiediamo per Gioia Tauro e la Calabria la zona franca portuale.Non se ne è fatto nulla. Di contro sono state costruite, foraggiate, assistite nella Piana di Gioia Tauro molte zone franche, impenetrabili alla chiarezza, segrete , intoccabili, centri di spesa pubblica e di perdite sistematicamente addossate alla collettività,  protagonisti di fallimenti milionari senza mai  un responsabile finito dentro per bancarotta o chessoio. Impianti costruiti per la collettività - vedi depuratore e termovalorizzatore - sono rimasti per decenni senza il controllo di chi doveva controllare. Disastri chiamati Veolia, Piana ambiente ed altre società di cui non ricordo la ragione sociale regolarmente  fallite.Tutte con nomi e cognomi di legali rappresentanti impuniti.. E tutto spesso all'ombra di quello scandalo chiamato Commissariato  all'emergenza ambientale, divenuto stabile, stabilissima , eterna mangiatoia,  alibi di ogni nefandezza per la gestione miliardaria dei rifiuti. Ora è tempo di cambiare. Le notizie che vengono da Potenza sul coinvolgimento della IAM in pratiche sospette non consente di  "annacarsi". E dunque e senza farla lunga : caro Oliverio o fai la differenza o sei come gli altri. Datti una regolata.La Calabria che ti ha eletto lo merita.

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